Dott.ssa Simona Alfani
L'alimentazione consiste nell'assunzione degli alimenti indispensabili al nostro metabolismo e alle nostre funzioni vitali quotidiane, come respirare, parlare, camminare;  si basa sulla scelta, sulla preparazione e sull’ingestione degli alimenti che devono soddisfare il nostro benessere psico-fisico.

L’alimentazione è correlata all’appetito, al senso di sazietà, alle preferenze, al senso edonistico.

La nutrizione riguarda invece l’utilizzo dei nutrienti contenuti negli alimenti da parte del nostro organismo, grazie alla digestione (che avviene soprattutto nello stomaco, ma anche nella bocca  e successivamente nell’intestino) e all’assorbimento (che ha luogo soprattutto nell’intestino). 

Una corretta nutrizione, derivante da un’adeguata alimentazione, ci permette di mantenere il nostro organismo in salute e di prevenire moltissime patologie come obesità, diabete, ipertensione, ipercolesterolemia e alcuni tipi di tumori. 

Gli alimenti devono essere gradevoli (è importantissimo sedersi a tavola e mangiare con piacere), ma devono apportare gli adeguati nutrienti.

Per questo è fondamentale il ruolo del nutrizionista che può indicare quali alimenti devono essere scelti, con quale frequenza e in quali quantità. 

Lo specialista della nutrizione ha il compito di salvaguardare la salute, diminuendo o aumentando il peso laddove necessario, ma soprattutto insegnando un corretto stile di vita e un’idonea alimentazione (per un adeguato apporto calorico e di nutrienti) che possa aiutare nella prevenzione delle patologie.

Ricordando che la salute viene definita dall’OMS come stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non come semplice assenza di malattia, nelle mie consulenze nutrizionali mi occupo di capire lo stile di vita, l’alimentazione, le condizioni fisiche e psicologiche delle persone che incontro al fine di stabilire la giusta quantità e qualità di alimenti da assumere quotidianamente o di consigliare una valida tipologia di alimentazione per eventuali patologie accertate, allergie, intolleranze o stati fisici particolari (come gravidanza, menopausa, stati di carenza nutrizionale, ecc).
Rischio dieting per il fai da te
Gli esperti riuniti al XXII Congresso nazionale dell'Associazione nazionale dietisti (Andid), in corso a Milano da oggi al 22 maggio, lanciano un allarme sugli effetti negativi di diete troppo restrittive, spesso originate da iniziative "fai-da-te"
 
L'uso scorretto di diete con regimi particolarmente restrittivi, adottate per brevi periodi con l'obiettivo di perdere più peso possibile, rischia di instaurare circoli viziosi per cui il paziente si sente in obbligo di stare perennemente a dieta. Questo fenomeno viene chiamato dieting, per definire una vera e proprio sindrome di dipendenza, dovuta al fatto che si perde peso con una dieta restrittiva, ma se ne riprende (e anche più) durante la fase di "disinibizione", condizione che spinge a riprendere le restrizioni. L'allarme proviene dagli esperti riuniti al XXII Congresso nazionale dell'Associazione nazionale dietisti (Andid), che mettono in guardia su alcune categorie in particolare: il 70% delle ragazze è a dieta, ma non sempre la segue in modo corretto rischiando di trasformare un leggero sovrappeso in livelli di peso più gravi e contribuendo ad incrementare i casi di obesità.