Di solito non mi piace cucinare il pesce con il pomodoro, ma per le triglie posso fare un’eccezione. Soprattutto se il pomodoro è quello del nostro orto, messo nei barattoli ad agosto e conservato sottovuoto dopo essere stato bollito. 
Le triglie comunque vengono spesso cucinate in umido o usate nelle zuppe di pesce, anche se possono essere cotte al cartoccio oppure fritte.

 
Io oggi, per il mio pranzo domenicale, le ho utilizzate per preparare il condimento a delle mezze penne giganti.

 
La triglia è un pesce abbastanza economico (fa parte del cosiddetto pesce povero), con un sapore delicato ed è ricco di sali minerali. In particolare contiene molto fosforo (più del 30% della RDA), potassio, magnesio e calcio; contiene zinco, selenio (più del 50% della RDA) e vitamina A. Non è tra i pesci più magri, ma rimane ovviamente più magro di molti altri alimenti di origine animale. Ha circa 120-125 Kcal per 100 g.


Ingredienti

 
Filetti di triglia (con o senza pelle)
Pomodori pelati o polpa di pomodoro
Aglio
Prezzemolo
Peperoncino o paprika, curcuma
Olio extravergine d'oliva
Pasta tipo mezze penne (o altra pasta corta)

 

 
Tritate un paio di spicchi d’aglio e fateli appassire in un filo d’olio extravergine d’oliva e qualche cucchiaio d’acqua; aggiungete il pomodoro. Lasciate cuocere qualche minuto e poi aggiungete i filetti di triglia tagliati a pezzetti. Fate cuocere pochi minuti aggiungendo sale, prezzemolo tritato, curcuma e peperoncino o paprika. Nel frattempo cuocete la pasta, scolatela e aggiungetela nella padella (o nel tegame) dove avete preparato il sughetto per farla insaporire. Et voilà, il primo è pronto in pochi minuti.

 


Non inserisco volutamente le quantità degli ingredienti in questi tipi di ricette perché voglio solo fornire degli utili spunti per piatti buoni, belli e sani sottolineando proprietà e qualità degli alimenti. Le quantità degli ingredienti infatti sono a vostra discrezione (secondo il vostro gusto, il vostro appetito e il vostro fabbisogno calorico giornaliero!)