Semplicità, genuinità e accoglienza per una cena a km zero al Rio di Vorno (http://www.ilriodivorno.it). 

 
La location è senza pretese, non c’è dubbio. La struttura infatti è un po’ spartana essendo un’ex scuola materna e funzionando anche da ostello, ma la tipicità dei prodotti e la cucina tradizionale mettono decisamente in positivo il bilancio della serata. 

 
Il menù è vario e segue la stagionalità degli ortaggi, particolare importantissimo per chi è attento, come me, alle proprietà nutrizionali degli alimenti. Non si possono certo mangiare zucchine e pomodori a febbraio oppure zucca e broccoli a luglio se vogliamo godere in pieno delle vitamine che la natura ci mette a disposizione!

 
Nel menù di ieri sera erano perciò giustamente presenti ad esempio cavoli (di vario tipo), zucca, carciofi, cipolle, pere, mele, arance. Io ho ordinato, come antipasto, cavolo cappuccio con pere, noci e pecorino e, come primo, trofie al ragù bianco di coniglio. Come dolce una meravigliosa Tarte Tatin di mele. Sapete che preferisco optare sempre per piatti senza carne, ma questa volta ho fatto un'eccezione per la mia cena "d'evasione" del sabato sera.
Cavolo cappuccio bianco con pere, pecorino e noci


Trofie al ragù bianco di coniglio

 
Ma nel menù c’erano anche tordelli lucchesiriso alla zucca e amarettipasta ai carciofi e zuppa di fagioli oltre a vari secondi come tagliata, filetti, involtini, coniglio fritto e molte verdure come contorni. 
Anche i dolci sono tutti fatti in casa. Insomma, a me questo posto è piaciuto parecchio e presto ci tornerò per provare altri piatti!

 
Nutrizionista Simona Alfani